Fine di una Madre di Paola Pastacaldi. Un libro da tenere accanto come un breviario, per attraversare le emozioni ultime

di Sara Valentini, commento di una lettrice

Pubblichiamo con gioia il sentito e profondo commento di una lettrice, Sara valentini.


'Questo libro potrebbe diventare un breviario per chi si trova ad affrontare i meandri della malattia di un congiunto.

Sospesi in un limbo distorto nel tempo, si diventa testimoni del disgregamento della loro vita materiale a noi familiare, mentre scade il nostro essere figli. E’ difficile accettare il decadimento di chi ci ha generato, mentre si diventa consapevoli di essere di fronte ad uno specchio, forse, del nostro futuro.


Tutti questi passaggi sono delle enormità emotive che colgono di sorpresa quando capita di doverle vivere, a volte all’improvviso. Non si arriva mai preparati.

La mano dell’autrice condivide con il lettore il suo faticoso stare vicino alla madre (che si dissolve però lentamente), il suo essere sia senziente che indipendente, quando la madre, donna che si svuotata del suo ruolo, è pronta al passaggio verso un nuovo mondo, una nuova vita.

Questo libro è una guida per attraversare il labirinto di emozioni primordiali con una serenità che riporta ai cicli naturali della vita, sempre tenendo a cuore e proteggendo la dignità di chi amiamo'.


Riassunto:


In Fine di una Madre (Fiorina Editore) la figlia racconta gli ultimi mesi della madre. E’ un breve poetico viaggio narrativo sotto forma di diario nel presente e nel passato. La vita della madre scivola come in un fiume verso il mare incontrando vecchi ricordi come legni impregnati di acqua, pieni di significati mai svelati, ma baluginanti come pietre preziose: la vita in Eritrea durante il periodo inglese, l’avventura della maglieria negli anni Sessanta con le giovani operaie venete che sognavano di diventare sarte, l’amore tradito, la cura delle figlie da sola negli anni Cinquanta e Sessanta. La accudisce una badante salvifica, scappata dall’Ucraina negli anni Novanta per dare un futuro a tutta la famiglia, che intreccia un rapporto speciale con entrambe e come in una narrazione biblica confida le memorie atroci dei nonni durante il dominio di Stalin, la vita durissima del suo paese. Mentre il ricordo del vecchio Veneto, agricolo, fa da sfondo con le sue bellezze semplici e naturali, che esistevano prima del boom economico. Ma la narrazione ha un altro perno forte e centrale sempre presente ed è la medicina, incapace nei fatti di affrontare la vecchiaia come si dovrebbe, sempre troppo dura crudele e inutile. Questo vuoto sociale e istituzionale verrà riscattato alla fine dalla generosità di un altro medico che saprà accompagnare madre e figlia verso la fine con grande consapevolezza e rispetto per la dignità dell’anziano.


 


Il Libro: https://www.fiorinaedizioni.com/prodotto/fine-di-una-madre-di-paola-pastacaldi/



Allegati