La presentazione

Paola Pastacaldi, La quercia di Montale, un canto per gli alberi in città, prefazione Gianfranco Bologna, appunto Silvestro Acampora, acquarelli Anna Regge, Fiorina Edizioni, Varzi, 2020


Edizione: Prima edizione, uscita: 2 luglio 2020
Collana: Gattoparderie – II
Isbn: 978-88-99868-50-5
Caratteristiche: libro leporello a stampa digitale, copertina rigida cm. 15,5 x 20,5. All’interno 22 pagine delle quali 10 con disegni a piena pagina. Le 22 pagine, dispiegate, misurano 440 centimetri. Libro oggetto interamente stampato e imbastito a mano in Italia.
Peso: 320 gr.



Sinossi: Biodiversità è un albero anziano, ferito, monco dei suoi rami, storto, il tronco scavato, perché, quando muore, cede al terreno e agli altri esseri che gli vivono intorno tutta la sua ricchezza vegetale. E nutre il nostro futuro, non solo quello del luogo che lo ospita.
Questa è la storia della Quercia rossa di Montale, vissuta per oltre duecento anni nei Giardini di via Palestro a Milano, e di una adozione unica, frutto di una grande passione. Per evitare che quell’albero fosse abbattuto, Paola Pastacaldi ha scelto di sostenerlo e accompagnarlo nel suo viaggio verso la fine. E ora che è caduto, in accordo con il Comune di Milano, ciò che di esso rimane sarà lasciato lì, dove la quercia era nata nell’Ottocento, divenendo oggetto di studio.
I disegni di Anna Regge, appositamente realizzati, illustrano i numerosi ospiti della quercia, accompagnandoci alla scoperta della Biodiversità, cioè della vita che continua anche dopo la morte.



Paola Pastacaldi: giornalista, autrice, ha scritto numerosi saggi critici su giornalismo e comunicazione. È stata consigliera per la cultura dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e professore a contratto all’Università Statale di Milano e Università Cattolica del Sacro Cuore di Analisi Critica e comparata della Stampa. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi L’Africa non è nera (Mursia, 2016), sulla vita degli italiani in Eritrea, e Khadija (peQuod, 2005), sulle memorie del nonno diplomatico in Etiopia.



Anna Regge: architetto paesaggista, è acquerellista e dipinge su carta da sempre: predilige i soggetti naturalistici, in particolare sassi, pesci, insetti e piante.
Ha vinto numerosi prestigiosi primi premi. Nel giugno 2015 una mostra di sue opere dal titolo “Serie Naturali” è stata ospitata all’Orto Botanico di Torino e nel 2018 ha partecipato alla collettiva “Ad Acqua” alla Pinacoteca Albertina di Torino.
È illustratrice per diverse case editrici tra le quali Einaudi e Bompiani Giunti.



La Collana: Gattoparderie è una nuova collana nata dai leporelli di Fiorina Edizioni. La dirige Matteo Collura. Di volta in volta proporrà testi poetici e in prosa concernenti la letteratura del Novecento. Non mancheranno, naturalmente, incursioni nell’immenso campo del pensiero umano.



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