Mare Nostrum di Shirin Fazel Ramzanali

Mare Nostrum sole e riviera ristoranti, lettini e gelato topless e bikini, crema solare e rimmel idrorepellente.

Mare Nostrum barche, barchette, barcone zeppe di gente dalla pelle bruna. Chi sono? Immigrati è l’etichetta. Creature avide, pronte a rubare ricchezza.

Mare Nostrum la dieta mediterranea, per vivere più a lungo, olio d’oliva, pasta, insalata fresca, un bel bicchiere di vino rosso per aiutare il cuore a pompare.

Mare Nostrum bestia gigante e affamata che si nutre di carne umana. Cosa ci sia nel menu non ha importanza, giovani uomini, bambini o donne incinte. I necessari ingredienti: devono essere disperati, scappare dalle armi chimiche, dall’oppressione politica, dalla guerra civile, dalla fame.

Mare Nostrum i Romani, antichi monumenti. Testimonianze di grandi civiltà; grande storia, grande architettura ogni secolo etichettato, preservato nei musei, esperti archeologi scavano, spolverano, catalogano, in cerca del glorioso passato.

Mare Nostrum le notizie, cosa c’è nel notiziario? Nessuna nuova è la nuova quotidiana oggi una barca con settecento migranti è affondata, la settimana scorsa una barca con quattrocento migranti è affondata, l’ultimo dell’anno una barca con cinquecento migranti è affondata, non abbiamo il dato esatto, l’anno scorso più o meno tremila migranti sono affondati.

Mare Nostrum località balneari, belle pensioncine e alberghi. Prenotazione necessaria. Nome, indirizzo e carta di credito, letti matrimoniali rifatti con lenzuola al profumo di lavanda. Sale da pranzo preparate con posate d’argento lucidato e coppe di champagne. Sui tavoli della colazione fiori freschi recisi. Sorridi per accogliere gli ospiti. Mare Nostrum zitti, silenzio, state zitti, la gente muore. Senza nomi, senza facce, senza numeri, senza tombe, senza tracce. Svaniscono, spariscono.

Mare Nostrum parole, parole dei politici. Dibattiti, dibattiti, dibattiti. Aiuto! Europa Unita, aiuto. Elezioni. Votate per me. Vi proteggerò dall’invasione barbarica.

Mare Nostrum la colpa è dei trafficanti senza scrupoli. Inseguiamoli. I trafficanti di uomini sono responsabili. Facciamo un blocco navale, puntiamo i missili su di loro.

Mare Nostrum soffre di amnesia, nessun ricordo di ieri. Propaganda fascista, esportiamo civiltà. In realtà, conquistiamo, massacriamo, dividiamo, arraffiamo risorse; oggi esportiamo la democrazia. In realtà usiamo i dittatori. Quando non ne abbiamo bisogno bombardiamo loro e tutto il paese. Facciamo soldi vendendo armi obsolete. Abbiamo i droni, li sperimentiamo sul campo. Creiamo morte, agonia, dislocazione giustificandoli come danni collaterali.

Mare Nostrum silenzio, solo un vasto mare azzurro. Silenzio spezzato dal rumore delle onde schiaccianti. Silenzio, la gente sta in silenzio. Nessuna parola per rendere omaggio ai morti.

 

Traduzione di Andrea Sirotti

 

Shirin Ramzanali Fazel è di origine somala-pakistana. Nata a Mogadiscio dove ha frequentato le scuole italiane. Si è trasferita in Italia agli inizi degli anni settanta. E’ una delle prime scrittrici del movimento conosciuto come letteratura italiana della migrazione. Come membro della giuria, ha preso parte al concorso per scrittori migranti Extr&Tra degli anni 1994, 1995, e 1996. In Italia ha collaborato con diverse associazioni di aiuto e solidarietà alle donne immigrate. Il suo romanzo “Lontano da Mogadiscio” del 1994 è stato ri-pubblicato nel 2013 dalla Laurana Reloaded in versione bilingue, Italiano – Inglese: “Lontano da Mogadiscio – Far from Mogadishu” in formato e-book. Questa nuova versione, tradotta direttamente dall’autrice, è arricchita di capitoli inediti sulla diaspora somala e di una approfondita post-fazione del Prof. Simone Brioni. Il suo secondo romanzo “Nuvole sull’Equatore” Nerosubianco Edizioni – 2010, apre una dolorosa finestra, sconosciuta ai molti, sul il meticciato italo-somalo. Anche quest’opera è stata riveduta e tradotta in lingua inglese dall’autrice. Sarà di prossima pubblicazione con il titolo “Clouds over the Equator”. E’ autrice di numerosi racconti, alcuni dei quali sono stati pubblicati su El-ghibli. Dopo aver vissuto per lunghi periodi in Zambia, Arabia Saudita, U.S.A. e Kenya, da cinque anni vive nel Regno Unito a Birmingham, dove collabora con l’Università di Warwick nel progetto Transnationalizing Modern Languages. Con la stessa Università e con la partecipazione di alcuni suoi membri, ha condotto una serie di workshops “I write with one than one voice” sulla dinamica dell’ibridazione della scrittura nelle società multiculturali. Nell’Ottobre 2015 ha partecipato al Birmingham Literature Festival: Writing home. Come membro attivo del gruppo Writers Without Borders di Birmingham partecipa a vari eventi culturali della città. Nel Novembre 2015, nell’antologia “Moments in time” di Writers Without Borders è stato pubblicato il suo racconto inedito “Foggy dreams under the sun”. Molto attiva nell’impegno sociale, è coinvolta come volontaria nel programma “Families and School Together (F.A.S.T.) e parallelamente collabora con la rivista Migrant Voice nella sensibilizzazione di tematiche legate all’immigrazione.



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