Lo sguardo
Fino al 17 maggio. Mitografie di Colin alla Fondazione Marconi di Milano: immagini tratte dai giornali rielaborate e fissate nel segno del Mito dei media. Una sorta di telenovela di sentimenti e azioni legate agli dei dell'Olimpo.
di Paola Pastacaldi
“Colin in qualità di artista decide di strappare la carta dei giornali alla sua caducità: le notizie nei quotidiani - si sa - durano 24 ore. Questo è il lavoro dei giornalisti. Ma l'artista Colin decide con le sue litografie di racconta come le notizie lavoreranno dentro di noi una volta che i giornali vengono gettati nel cestino della carta straccia. Colin come artista salva l'immagine dalla caducità e tenta di raccontarci cosa rimane dentro di noi del flusso dei media”.
Intervista con Romano Prodi: un patto tra Italia, Francia e Spagna per rilanciare l'Europa
di Riccardo Barlaam, Il Sole 24 Ore
Addis Abeba - Sul tavolo dell'hotel, in giardino, sotto un sole africano, ci sono due cartoncini, forse il retro di una scatola di fazzoletti, pieni di parole scritte a mano fitte fitte: «Sono alcune riflessioni sul capitalismo. Non avevo fogli di carta. Ora devo ricopiarli». Romano Prodi, 72 anni, non ascolta i consigli dei suoi che lo invitano a stare all'ombra («comincio a vivere sopra i 30 gradi», ride sornione). Come un gatto dalle sette vite sembra in forma più che mai. Parla a ruota libera dell'Europa e dell'Africa, delle elezioni francesi, della Grecia. Dell'Italia del Governo Monti e perfino del Giro d'Italia («mi hanno invitato, mi piacebbe andare ma non so se riuscirò…»). È ad Addis Abeba, la Bruxelles africana, per la terza edizione del convegno organizzato dalla sua Fondazione per la collaborazione tra i Popoli: «Africa, 54 Paesi, una Unione».
In evidenza
Viaggio in Etiopia alle sorgenti del Nilo Azzurro e alle chiese ortodosse del Lago Tana e di Lalibela (foto di Paola Pastacaldi) Cliccare su ogni foto per ingrandire
