Con 650 milioni ha superato gli Usa I cellulari hanno cambiato l'Africa

di Angelica Ratti, Italia Oggi

Non solo. Questa crescita esponenziale della telefonia mobile, che gli inglesi definiscono «a salto di montone» potrà facilitare, è l'auspicio, il processo di sviluppo e la cooperazione con i settori privati, delle organizzazioni internazionali e delle imprese favorendo l'integrazione fra le varie iniziative in una sorta di nuovo contratto sociale. Il tasso di penetrazione della telefonia mobile non è uguale in tutta l'Africa. In Senegal, ad esempio, arriva al 90% e un progetto pilota permette ai genitori di annunciare la nascita dei loro figli per sms. In Kenya, dove il 39% della popolazione utilizza il telefonino, grazie a Safaricom, il primo operatore telefonico del Paese, 17 milioni di abitanti sul totale di 19 utilizza M.Pesa (soldi nella lingua swahili), sostenuto da Vodafone, per trasferire il denaro guadagnato in città alle loro famiglie rimaste nei villaggi. M.pesa permette anche di pagare i legumi al mercato, l'elettricità di casa e la scuola dei bambini. Facilita la dinamica economica. In Kenya, secondo lo studio dell'istituto Gallup, il 66% del trasferimento di denaro viene effettuato attraverso i cellulari e soltanto il 2% passando dalle banche. L'entusiasmo dell'Africa per la telefonia mobile agisce da stimolo per la crescita anche se è in corso un dibattito su come garantire l'accesso a Internet a tutti i paesi dell'Africa: nella repubblica democratica del Congo la telefonia mobile è ancora indietro, con un tasso di penetrazione tra i più bassi, dal 6% al 31%.

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