LETTERE

Mio padre disse: 'Ma questo lo conosco'. Era Indro Montanelli, sottufficiale in Etiopia durante la guerra nel 1935. di R.L. Treviso

…..“Questo libro mi è piaciuto tantissimo e a volte mi anche commosso, perché mio ha ricordato mio padre e alcuni suoi racconti sulla guerra d’Etiopia. Un giorno, guardando la televisione, fece un balzo sulla sedia e mi disse: “Ma questo io lo conosco!”. Era Indro Montanelli. Mi raccontò che in Etiopia un giorno il camion che guidava si era fermato e non ripartiva più. La colonna dei militari proseguì sino alla meta e un motorista andò avanti a cercare aiuto. Si era messo seduto sul ciglio della strada e aspettava che qualcuno passasse e potesse aiutarlo, molto timoroso di quello che poteva succedergli. Ad un tratto vide avanzare da lontano un gruppo dei neri e ne ebbe molta paura di essere ucciso. Ma poi li riconobbe come ascari, soldati coloniali, seguiti da un bianco, seduto su un asinello. Il bianco era un sotto ufficiale italiano, che avvicinatosi lo fece poi aiutare dai suoi soldati neri ad aggiustare il motore, così poté ripartire. Quell’ufficiale, che aveva riconosciuto in televisione molti anni dopo, era Indro Montanelli.

Luigi (1912 - 1999) aveva partecipato alla Guerra d'Etiopia e aveva preso la Croce al merito di Guerra.

(Nota: Indro Montanelli (1909-2001), giornalista e saggista, si arruolò come volontario nel 1935, partecipò alla guerra come sottotenente in un battaglione di ascari eritrei , fu ferito e costretto ad abbandonare i combattimenti. Scrisse un libro reportage, “XX Battaglione Eritreo”, che pubblicò nel 1936. In Etiopia ebbe una relazione di madamato con una ragazzina eritrea e musulmana di 12 anni di nome Fatima che lo seguì per l’intera permanenza in Africa)